Benvenuti nell’era della Connection Economy

Recensione di The Icarus Deception, Seth Godin

Il mito vuole che Dedalo, il padre di Icaro, abbia ideato un brillante piano di fuga dalla prigione in cui era stato rinchiuso con il figlio: ali di pume fissate con la cera per consentire di scappare dal labirinto via cielo. Dedalo raccomandò al figlio di Icaro di non volare troppo vicino al sole, per evitare che la cera potesse sciogliersi. Ma Icaro, inebriato dalla gioia del volo, disobbedì al padre, volò troppo in alto. Sappiamo tutti come andò a finire poi: la ali di staccarono dal suo corpo e Icaro cadde in mare, dove trovò la morte.

La lezione è chiara: non disobbedire all’autorità e non sfidare i tuoi limiti.

In realtà la società occidentale ha omesso una parte importante del mito: Dedalo raccomandò al figlio di non volare troppo alto, ma anche di non volare troppo basso, poichè anche l’umidità del mare avrebbe potuto far sciogliere la cera. La società industriale ha posto l’obbedienza come un valore e la sfida agli ordini precostituiti un peccato. Questo ha portato l’uomo ha ricercare la sicurezza, ad evitare il giudizio, ad avere obiettivi bassi, a volare basso, senza prendere rischi.

Seth Godin

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Dalla piazza ai social (e ritorno)

Sarà capitato anche a voi: litigare con qualche persona che non capisce i social media e si ostina a pensare che “la vita reale è comunque sempre meglio!”

Purtuttavia, c’è qualcosa di peggio.

Spiegare in ambito business a chi non vive da dentro i social media che cosa siano i social media è uno di questi. Mio malgrado è infatti ancora duro a morire il pensiero che i social media siano qualcosa d’altro rispetto alla vita delle persone. Un mondo a sè, fatto di persone perditempo, tipicamente nerd, che vivono in una bolla di sapone e chiacchiere. Continua a leggere

Facebook Graph Search soppianterà Google?

Alla fine è arrivato. Il tanto atteso motore di ricerca di Facebook è arrivato. Sono passati circa un paio d’anni dalle prime speculazioni che, pontificando sull’imminente discesa in campo di Zuckerberg nell’arena lucrosissima della Search, facevano tremare il gigante di Mountain View.

Facebook Graph Search

Il potenziale del più grande social network del mondo è davvero impressionante: oltre un miliardo di utenti con oltre 1 trilione di connessioni tra luoghi, pagine, interessi e persone.

Nell’annuncio tenutosi qualche giorno fa, Zuckerberg racconta di nuovo tipo di esperienza di ricerca, mai vista prima. Una tipologia di ricerca che in qualche modo ridimensiona lo strapotere di Google e ridefinisce la Search. Non più una semplice ricerca per parole chiave che restituisce un elenco di link a siti esterni, ordinati per autorevolezza oggettiva (PageRank), ma una ricerca che fa leva sul filtro degli amici: niente più paramentri oggettivi, niente più documenti da indicizzare-catalogare-ordinare; ma connessioni personali, estremamente rilevanti e iperlocali da mettere a sistema. Continua a leggere

Le mie previsioni sul marketing online per il 2013

Cambia l’anno nella data ed è tempo di bilanci (sia contabili che personali) e di previsioni sull’anno che verrà. Sarebbe tempo anche per i buoni propositi, ma lasciamoli un attimo da parte.

In questo post vorrei tirare fuori quelli che mi sembrano essere i trend del marketing online che hanno germogliato negli ultimi mesi e che determineranno il 2013. Si tratta più che altro di un esercizio di memoria e di stile, dato che le previsioni (così come i buoni propositi) durano generalmente fino al 1° Febbraio (lo sappiamo tutti che entro Gennaio il 99% delle persone smetteranno la dieta appenna iniziata) e che nessuno mi renderà conto della loro correttezza. Continua a leggere

Come diventare un blogger di successo

Prima di tutto, metto le mani avanti con una dichiarazione spontanea: sono un pessimo blogger. Nel senso più profondo del termine, ovviamente. Scrivo poco, scrivo senza una cadenza minima, scrivo di temi inerenti il mio lavoro ma con poca focalizzazione e senza una precisa strategia dietro. In pratica contravvengo qualsiasi best practice. Questo mi rende in qualche modo poco plausibile alla piccola analisi che sto per fare, tuttavia non mi negherò di farla lo stesso. :) Continua a leggere

Il mio #BTO2012

Rientro oggi da un weekend lungo che mi ha portato a Firenze per seguire la quinta edizione di Buy Tourism Online.

Questa era per me la terza edizione, che mi vedeva anche maggiormente protagonista nel mio ruolo di storyteller, ovvero di narratore dell’evento dal mio personalissimo punto di vista, assieme ad altri 10 compagni di avventura. Anche se sono già passati 2 giorni, è davvero complicato digerire la quantità di informazioni ricevute, rappresentare compiutamente le sfumature delle spunti proposti, eleboarare le riflessioni ed i dubbi che sono nati da un evento così.

Devo subito dire che la capacità di continuare ad innovare ed arricchire l’evento da parte degli organizzatori è inesauribile. Era difficile superarsi, mantendo la qualità eccellente degli interventi alta e il tasso di marchette così basso (nonostante il necessario bisogno di sponsor!). Continua a leggere

BTO, social media e futuro del turismo online: invervista a Nicola Delvecchio

E’ bello. E’ intelligente. E’ simpatico.

Si chiama Nicola. Fa il consulente ed il formatore in ambito social media marketing, reputazione e strategie di distribuzione online per società alberghiere. Ha collaborato all’ideazione del primo ed unico Award dedicato alle strategie social applicate al turismo e all’ospitalità, che vedrà il suo verdetto giovedì 29 novembre.

Sarà con me Storytellers all’imminente BTO 2012, e per l’occasione l’ho intervistato, per sapere come un consulente di web marketing turistico vede gli attuali trends dominanti nel panorama del travel online: social media, reputation, l’esplosione dei siti di scambio casa e del couponing. Nicola è un amico, un professionista ed una persona estremamente attenta alle dinamiche evolutive del travel online; per questo è per me sempre un piacere confrontarmi con lui su questo tema.

Nicola Delvecchio

1. A parte corrompendoti, come fa un hotel a vincere il primo premio degli Hospitality Social Awards? Ovvero che cosa fa la differenza in una strategia social di un albergo?
Innanzitutto non dovrebbe corrompere me ma la giuria tecnica, dopo aver superato la votazione popolare. Se poi volesse provare a corrompermi accetterei solo buon cibo o tipicità locali, lo sai che a tavola sono quasi imbattibile. :)

In una strategia social di un albergo la differenza la fanno le persone che si prendono a cuore la strategia stessa. Dico sempre che il successo nasce offline, ritengo infatti che i social media siano una grande lente d’ingrandimento su qualunque azienda, che ne mette a nudo gli aspetti più veri e profondi.

2. Qual è secondo te il vero anti-Tripadvisor? Ovvero, come evolverà il sistema sociale legato alle recensioni? C’è un futuro dopo Tripadvisor?

Un’idea me la sono fatta, soprattuto notando l’immensa crescita che sta avendo il business delle aziende che monitorano le recensioni online.
Ho recentemente scritto un post riguardante la reputazione globale degli hotel, un concetto probabilmente ancora molto lontano dalla mentalità dell’imprenditore turistico mediamente evoluto. Continua a leggere

Perchè adoro Airbnb

La prima volta che ho sentito nominare Airbnb è stato nel 2010. Lisa Dubost, responsabile dell’internazionalizzazione del portale, lo presentò ad un evento della Social Media Week di Milano. Lì per lì non ci feci più di tanto caso e buttai via i promocode che mi vennero offerti per il lancio del sito in Italia.

Da allora il sito ha creato un vero e proprio mercato nuovo nel travel online, ed io personalmente l’ho provato 2 volte (e sono in procinto di un nuovo viaggio) e penso che non dormirò mai più in un hotel, almeno nei miei viaggi di piacere. Continua a leggere

Può un’azienda mediocre diventare una grande azienda?

Letto tutto d’un fiato, questo saggio è davvero sorprendentemente illuminante e brillante. Che il buono fosse nemico del meglio è infatti risaputo; ma che ci fossero così tanti fattori umani nella ricerca dell’eccellenza (e così poca tecnologia e strategia) è stata per me una vera e propria scoperta.

Grazie ad un ricerca metodica e approfondita che ha preso in esame migliaia di aziende quotate a Wall Street, Jim Collins, economista molto noto negli USA, riesce a dare una speranza anche all’azienda più mediocre della Terra: diventare eccellenti si può.

Primo mito da sfatare: per esserre eccellenti non serve un capo carismatico. Anzi, tendenzialmente è controproducente. I migliori CEO, infatti, non hanno forti personalità e non hanno l’allure delle celebrità: sono invece silenziosi e riservati, quasi timidi; sono un misto di grande umiltà personale e enorme volontà professionale. Questi leader hanno obiettivi aziendali, non personali. Perseguono con determinazione feroce la via dell’eccellenza, accollandosi le responsabilità quando le cose vanno male e attribuendo ai collaboratori i meriti. Al contrario, i CEO con forti ego legano il successo aziendale a se stessi, creando malsane dipendenze tra performance aziendali e affermazione personale. Continua a leggere

I Blogtour funzionano davvero?

[OFF Topic] Torno a scrivere dopo mesi di inattività. I miei (pochissimi) lettori mi hanno più volte sollecitato. Ma più degli stimoli esterni potè la voglia di riprendere a comunicare con gli altri. E con me stesso.

Non ho ancora capito che cosia sia esattamente un blogtour. Non sono riuscito a trovare una definizione esauriente e neanche Google riesce a darmi una risposta soddisfacente.

Pur non avendo mai partecipato ad un blogtour, provo a darne una definizione diciamo-così “empirica”: un blogtour è un tour delle bellezze di una certa destinazione turistica organizzato da un ente di promozione territoriale o un’azienda turistica che invitano un certo numero di blogger perchè ne possano effetturare un racconto digitale, fatto di post su blog personali o di viaggio, copertura live su Twitter e Facebook, con eventuale foto-racconto su Flickr e Instagram o video-racconto su YouTube. Per tale visibilità il blogger viene vezzeggiato, viene ospitato gratuitamente in confortevoli camere d’hotel (occasionalmente suite), gli viene offerto abbondante vitto e accompagnato nella visita dei principali punti d’interesse.

(Qualora la mia definizione ti sembri incompleta, inesatta o superficiale, ti prego di segnalarmelo nei commenti!) Continua a leggere