Internet e la continuità dell’advertising

by Francesco Astolfi on 19/11/2007

Sempre più le connessioni ad Internet sono a banda larga sempre aperta, ovvero always on. Concettualmente anche Internet stessa è always on, sempre aperta, fruibile, in attesa della partecipazione attiva degli utenti/consumatori: si può acquistare a qualsiasi ora, così come si può cercare di interagire con altri utenti o anche con le aziende stesse in qualsiasi giorno della settimana.mobile_china1.jpg

L’enorme penetrazione dei telefonini cellulari, intrinsecamente always on poichè sempre accesi anche di notte, nell’accezione della convergenza tra web e mobile, non fa che amplificare questa nuova modalità di approccio ai media: le aziende e la pubblicità non potranno non tenerne conto.

A rinforzare ulteriormente anche l’esperienza di consumo che consegue al bisogno di poter interagire senza limiti temporali contribuisce anche il sistema distributivo: centri commerciali dove si trova qualsiasi cosa a qualsiasi ora.

Le aziende dovranno pertanto essere disponibili ad interagire con i loro clienti e a fornire i loro servizi dilatando il tempo di lavoro e soddisfando questo nuovo bisogno dei consumatori di continuità di comunicazione.

Le aziende dovranno pertanto cambiare la loro organizzazione interna, i processi aziendali e, naturalmente, anche il loro modo di comunicare: anche la pubblicità digitale interattiva dovrà adattarsi a questa regola. Così come gli utenti sono “sempre più connessi”, la pubblicità non potrà più costituirsi in uno o più flight, magari su portali generalisti, ma dovrà essere da supporto sinergico ad un dialogo costante con gli utenti. Per creare rapporti duraturi, secondo me, le aziende dovranno fare in modo di non far raffredare mai le loro relazioni con gli utenti, dovranno utilizzare tutti i numerosi canali a disposizione in maniera sinergica (sito, blog, motori di ricerca, social network, portali verticali, advertising, mondi virtuali, youtube, forums, advergame, virali…). In questo contesto l’advertising costituisce solo uno dei canali di comunicazione, non sempre (anzi, quasi mai!) il più efficace.

Alla fine avranno successo quelle aziende che sapranno integrare al meglio questi nuovi media digitali, che sapranno dedicare energie e budget all’ascolto e al dialogo, coinvolgendo gli utenti nei loro progetti di comunicazione e soddisfando i loro bisogni always on (sia di prodotti/servizi che di comunicazione).

 

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