Il grande Seth Godin all’Advertising Week tenutosi nelle scorse settimane a New York, parlando dell’inutilità di applicare l’advertising tradizionale al web, dice perle di saggezza del Marketing, che non fa mai male ripetere:
“L’azienda deve evolvere con il mezzo e non viceversa, dalla gente e per la gente. Coloro che emergeranno nella nuova arena tecnologica, infatti, saranno i marchi che faranno qualcosa per i consumatori, non chi cerca di tenerli in ostaggio, scambiando attenzione con i contenuti. Perchè, come noi anche in consumatori, ognuno vede solo la pubblicità che desidera, l’altra rimane invisibile.”
Per dominare dunque il nuovo scenario in evoluzione, occorre osservare nuove regole: “Innanzitutto occorre creare un ambiente in cui le persona possano incontrarsi, senza bypassare la necessità di creare prodotti a cui le persone possono interessarsi veramente. Nell’ambiente creato si può parlare di prodotto, ma anche il modo in cui se ne parla deve essere intrigante.”
E’ quindi fondamentale lavorare molto sull’emozione e sulla storia ed i valori del prodotto, non tanto e non solo sul lato razionale e sulla funzionalità. “Il marketing deve sapere fare questo: raccontare storie. I pubblicitari odiano il fatto che i loro 30 secondi non funzionino più. Continuano a pensare che internet sia come la TV, ma su un altro schermo. Non è così: il futuro sarà fatto sulla capacità di persuadere un numero selezionato di persone. E’ finito definitivamente il tempo degli urli alla gente, è cominciato quello del coinvolgimento.”
Infine Godin rileva come nonostante i progressi tecnologici, la natura umana rimanga immutata: “La tecnologia ha solo amplificato quello che siamo: una macchina che processa informazioni, fondamentalmente egoista e sola. Per questo il contatto è fondamentale.”


