Archivi categoria: Social Media Marketing

Di real time marketing, #unamacchinaperrudy e #calciobarilla

Dopo le ultime azioni di “socia media marketing” da parte di alcune importanti aziende italiane mi è venuto un dubbio. Il dubbio è che le aziende (e forse anche qualche esperto di social media marketing) non abbiamo ben capito la portata trasformativa del rapporto tra consumatore ed azienda apportata dai social media.

Dicevo qualche giorno fa di MSC, che veicola messaggi pubblicitari su Twitter in occasione dei mondiali, spammando i tifosi, seppur inconsapevolmente. Francamente anche l’operazione #calciobarilla mi lascia un po’ perplesso. La comunicazione è studiata, di ottima fattura, intelligente ed ironica.

Io la vedo una pura invasione di campo, un banale tentativo  di entrare in un flusso di comunicazione mainstream, che ha molto poco a che fare con il tentativo di cercare una conversazione con i propri consumatori. Continua a leggere

MSC Crociere, la partita dell’Italia e la pubblicità su Twitter

Ancora, irrimediabilmente, tante aziende continuano a commettere l’errore di utilizzare gli strumenti digitali con le vecchie tecniche di marketing.

Gianluca, parlava di finti tweet e di twitteri di plastica:

Campagna Saatchi & Saatchi per Enel

Campagna Saatchi & Saatchi per Enel

TweetDeck

Campagna Ente del Turismo della Croazia

Oggi, curioso di leggere che cosa dicesse Twitter dell’imminente partita d’esordio dei Mondiali dei nostri Azzurri, ho cercato l’hashtag #ItaliaInghilterra. Poi mi sono fatalmente accorto che l’hashtag era sponsorizzato. Ho pensato: sarà la Nike o Adidas, che, in qualità di sponsor ufficiali dell’evento promuoveranno i loro superpagati testimonials. Classica sponsorizzazione, insomma, ma visto il contesto e la creatività con cui di solito comunicano, sono disposto ad “accettare” tali sponsorizzazioni. Continua a leggere

Dalla piazza ai social (e ritorno)

Sarà capitato anche a voi: litigare con qualche persona che non capisce i social media e si ostina a pensare che “la vita reale è comunque sempre meglio!”

Purtuttavia, c’è qualcosa di peggio.

Spiegare in ambito business a chi non vive da dentro i social media che cosa siano i social media è uno di questi. Mio malgrado è infatti ancora duro a morire il pensiero che i social media siano qualcosa d’altro rispetto alla vita delle persone. Un mondo a sè, fatto di persone perditempo, tipicamente nerd, che vivono in una bolla di sapone e chiacchiere. Continua a leggere

Facebook Graph Search

Facebook Graph Search soppianterà Google?

Alla fine è arrivato. Il tanto atteso motore di ricerca di Facebook è arrivato. Sono passati circa un paio d’anni dalle prime speculazioni che, pontificando sull’imminente discesa in campo di Zuckerberg nell’arena lucrosissima della Search, facevano tremare il gigante di Mountain View.

Facebook Graph Search

Il potenziale del più grande social network del mondo è davvero impressionante: oltre un miliardo di utenti con oltre 1 trilione di connessioni tra luoghi, pagine, interessi e persone.

Nell’annuncio tenutosi qualche giorno fa, Zuckerberg racconta di nuovo tipo di esperienza di ricerca, mai vista prima. Una tipologia di ricerca che in qualche modo ridimensiona lo strapotere di Google e ridefinisce la Search. Non più una semplice ricerca per parole chiave che restituisce un elenco di link a siti esterni, ordinati per autorevolezza oggettiva (PageRank), ma una ricerca che fa leva sul filtro degli amici: niente più paramentri oggettivi, niente più documenti da indicizzare-catalogare-ordinare; ma connessioni personali, estremamente rilevanti e iperlocali da mettere a sistema. Continua a leggere

BTO, social media e futuro del turismo online: invervista a Nicola Delvecchio

E’ bello. E’ intelligente. E’ simpatico.

Si chiama Nicola. Fa il consulente ed il formatore in ambito social media marketing, reputazione e strategie di distribuzione online per società alberghiere. Ha collaborato all’ideazione del primo ed unico Award dedicato alle strategie social applicate al turismo e all’ospitalità, che vedrà il suo verdetto giovedì 29 novembre.

Sarà con me Storytellers all’imminente BTO 2012, e per l’occasione l’ho intervistato, per sapere come un consulente di web marketing turistico vede gli attuali trends dominanti nel panorama del travel online: social media, reputation, l’esplosione dei siti di scambio casa e del couponing. Nicola è un amico, un professionista ed una persona estremamente attenta alle dinamiche evolutive del travel online; per questo è per me sempre un piacere confrontarmi con lui su questo tema.

Nicola Delvecchio

1. A parte corrompendoti, come fa un hotel a vincere il primo premio degli Hospitality Social Awards? Ovvero che cosa fa la differenza in una strategia social di un albergo?
Innanzitutto non dovrebbe corrompere me ma la giuria tecnica, dopo aver superato la votazione popolare. Se poi volesse provare a corrompermi accetterei solo buon cibo o tipicità locali, lo sai che a tavola sono quasi imbattibile. 🙂

In una strategia social di un albergo la differenza la fanno le persone che si prendono a cuore la strategia stessa. Dico sempre che il successo nasce offline, ritengo infatti che i social media siano una grande lente d’ingrandimento su qualunque azienda, che ne mette a nudo gli aspetti più veri e profondi.

2. Qual è secondo te il vero anti-Tripadvisor? Ovvero, come evolverà il sistema sociale legato alle recensioni? C’è un futuro dopo Tripadvisor?

Un’idea me la sono fatta, soprattuto notando l’immensa crescita che sta avendo il business delle aziende che monitorano le recensioni online.
Ho recentemente scritto un post riguardante la reputazione globale degli hotel, un concetto probabilmente ancora molto lontano dalla mentalità dell’imprenditore turistico mediamente evoluto. Continua a leggere

I Blogtour funzionano davvero?

[OFF Topic] Torno a scrivere dopo mesi di inattività. I miei (pochissimi) lettori mi hanno più volte sollecitato. Ma più degli stimoli esterni potè la voglia di riprendere a comunicare con gli altri. E con me stesso.

Non ho ancora capito che cosia sia esattamente un blogtour. Non sono riuscito a trovare una definizione esauriente e neanche Google riesce a darmi una risposta soddisfacente.

Pur non avendo mai partecipato ad un blogtour, provo a darne una definizione diciamo-così “empirica”: un blogtour è un tour delle bellezze di una certa destinazione turistica organizzato da un ente di promozione territoriale o un’azienda turistica che invitano un certo numero di blogger perchè ne possano effetturare un racconto digitale, fatto di post su blog personali o di viaggio, copertura live su Twitter e Facebook, con eventuale foto-racconto su Flickr e Instagram o video-racconto su YouTube. Per tale visibilità il blogger viene vezzeggiato, viene ospitato gratuitamente in confortevoli camere d’hotel (occasionalmente suite), gli viene offerto abbondante vitto e accompagnato nella visita dei principali punti d’interesse.

(Qualora la mia definizione ti sembri incompleta, inesatta o superficiale, ti prego di segnalarmelo nei commenti!) Continua a leggere

Appunti sull’F8: Facebook da social network a strumento di espressione personale

La nuova Timeline di Facebook

La nuova Timeline di Facebook

Un Mark Zuckerberg molto in forma, con una presenza scenica che ricorda addirittura Steve Jobs, ha annunciato giovedì scorso all’F8 di San Francisco che Facebook ha registrato un nuovo record: 500 Milioni di utenti si sono connessi nello stesso giorno.

Devo dire che tutte le novità di quest’anno sono davvero promettenti, per non dire rivoluzionarie. Facebook evolve il suo prodotto non solo aggiungiendo funzionalità e servizi esterni, ma anche cambiando la propria natura. Rispetto a Google+, che ha accesso a molte informazioni personali – posta e contatti di Gmail, ricerche su Google – Facebook innova il core del social network.

Zuckerberg racconta come la prima versione di Facebook fosse molto basic: non c’erano foto (a parte quella del profilo), non c’erano apps, non c’erano eventi e non c’era nemmeno la bacheca. Tuttavia gli utenti l’adoravano, perchè era il primo luogo sul web dove gli utenti potevano essere ciò che erano veramente. Continua a leggere

Blog post for money

Guadagnati il blogger, non comprarlo

Blog post for money

Blog post for money

Più o meno tutto è in vendita in questo mondo. Beni mobili e immobili, persone, idee e prestazioni di ogni tipo.

Anche i blogger sono in vendita. Ognuno ha il suo prezzo.

A volte basta un regalo spedito a casa, magari con una bella lettera di accompagnamento. A volte si invitano blogger di vari settori a party o feste. Rigorosamente per blogger (in questo modo il buzz è maggiore, poichè il contesto lo favorisce). Altre volte è preferibile la vecchia pecunia, che tanto vecchia poi non è. Continua a leggere

Chiara Ferragni e Yamamay: i testimonial hanno senso sui social media?

[UPDATE] Alcuni mi hanno fanno notare che il titolo originario (“Io odio Chiara Ferragni”) era un po’ troppo forte e che in qualche modo non mi rappresentava, poichè poteva apparire un attacco personale. Cosa che ovviamente non era (anzi, seguo appassionatamente il fenomeno della Ferragni). Si trattava di un titolo provocatorio, ovviamente, che voleva sottolineare, casomai ce ne fosse stato bisogno, un fenomeno che non avevo mai visto prima: un testimonial famoso e di tendenza che viene rigettato senza il minimo pudore dai fan. Ed i clienti, che si sentono in qualche modo offesi da loro brand, attaccano apertamente il brand che l’ha scelto. L’ho cambiato, e l’ho reso più consono allo stile pseudo-analitico del mio blog. [/UPDATE]

Ovvero di come i clienti amano i Brand per i loro prodotti, per il coinvolgimento emotivo che le aziende riescono a creare. E per come i testimonial (dei vecchi e dei nuovi media) abbiano maledettamente stufato!

Chiunque ormai sa chi sia Chiara Ferragni, la super fashion blogger fighetta milanese dell’insalata bionda. Carina e fotogenica, è invitatissima alle sfilate di mezza Europa ed ha una lista lunga così di collaborazioni/marchette/sponsorship di vario genere. Dicono che abbia più potere delle giornaliste di moda, molto più vecchie di lei e molto meno fotogeniche di lei, e che le case di moda facciano a gara a riempirle l’armadio per ingraziarsela. Un po’ per invidia (del successo e della bellezza), un po’ il suo atteggiamento ieratico, la modella/blogger/giornalista/studentessa accumula anche un discreto numero di antipatie. Continua a leggere

Quando il follow through conta più del click through

Recensione di The Thank You Economy (Gary Vaynerchuk)

Durante le mie ferie in Turchia della scorsa settimana (a proposito, meravigliosa la Turchia), ho avuto il tempo di leggere The Thank You Economy di Gary Vaynerchuk. Devo dire che il libro – esattamente come la Turchia! – mi ha piacevolmente sorpreso. Mi aspettavo i soliti banali refrain e le dozzinali raccolte di case history per raccontare di socialmedia&co. Continua a leggere