10 cose che nessuno ti ha mai detto sulla creatività

Rapito dalla copertina e dalla headline davvero micidiale (“Steal like an Artist. 10 things nobody told you about being creative”) quando ero alla Tate Modern di Londra, non ho potuto far altro che recarmi alla cassa con 10 pounds per acquistare questo libro di Austin Kleon.

Lettura facile e veloce, piena di illustrazioni e scritto con un carattere calligrafico. Tutto il libro si basa su un unico concetto:

Art is theft. Pablo Picasso

  1. Tutti i più grandi artisti hanno copiato, reinventando, idee e concetti di altri artisti. Il segreto della creatività è quindi quello di saper identificare idee e spunti originali ed innovativi, comprenderli, studiarli e conservarli. Ogni idea non è mai completamente originale, ma piuttosto è un mashup o un remix di idee precedenti. Esattamente come ciascun essere umano ha un padre ed una madre da cui eredita parte dei propri geni, allo stesso modo gli artisti hanno padri ideali, miti e mentori, da cui hanno tratto parte della loro patrimonio creativo. Collezionare buone idee è un’arte: più buone idee si raccolgono, più creativi diventeremo. Coltiviamo la curiosità, distinguiamo le idee buone da quelle cattive e raccogliamole in un archivio, studiamo a fondo i nostri maestri, circondiamoci dalle persone giuste.
  2. Un altro bell’insegnamento è Non aspettare di sapere chi sei per cominciare. Quello che facciamo definisce quello che siamo. Tutti abbiamo paura di cominciare un nuovo progetto, di puntare troppo in alto, di fallire. Ma per superare questo delicato momento non esistono scorciatoie: fake it ‘til you make it. Patti Smith, prima di diventare Patti Smith, era una ragazzina trapiantata a New York senza arte nè parte: poi ha cominciato ad essere un’artista senza saper far nulla se non vestendosi da artista, comportandosi da artista e imitando gli artisti che amava. In parole povere, fingeva. Per quanto possa sembrare poco entusiasmante, tutti i processi di apprendimento umani passano per la copia: imparare a leggere, a dipingere o a suonare significa copiare l’arte realizzata da qualcun altro. Pertanto copiare rappresenta un passo fondamentale per imparare. Inizialmente si copia pedissequamente, senza capire. Poi si comincia a copiare il pensiero, la filosofia dietro ad un lavoro. La copia diventa un modo per studiare, per rendere onore all’autore, per trasformarne infine la forma. Ed è in quel momento che avviene l’apprendimento.
  3. Da dove cominciare? Semplice: scrivendo il libro che avresti sempre voluto leggere. Austin sottolinea come sia fondamentale cercare la passione e non la sapienza. Gli artisti non devono mai concentrarsi su quello che sanno, ma su quello che amano. Il processo creativo è un dono, non un esercizio di stile.
  4. Un punto che mi ha colpito è stato questo: Work that only comes from the head isn’t any good. Il corpo è una componente importante del processo creativo, così come immergersi nel mondo, nelle persone rappresenta una fonte di idee ancor più importante che immergersi in Internet. The computer brings out the uptight perfectionist in us – we start editing ideas before we have them. Il computer è un fantastico strumento per editare le idee, non per generarle. Usare carta e penna, spesso, aiuta a generare le idee molto più che tastiera e mouse.
  5. Side projects and hobbies are important. Austin conia una nuova formula di produttività: Practice productive procrastination. Lavorare su più progetti contemporaneamente, coltivare più passioni senza concentrarsi su una sola consente di evitare di annoiarsi e di contaminare i vari processi creativi. Anche gli hobby stimolano la creatività: un hobby viene praticato per se stessi, senza fini di lucro; un hobby ti dona felicità senza chiedere nulla in cambio. Un hobby alimenta e contamina il tuo lavoro in maniera sempre positiva.
  6. Do Good work and share it. La maggior parte delle persone ignora gli esordienti: non per cattiveria, ma perchè sono occupate a fare altro. Essere un esordiente è invece una benedizione: nessuna pressione, nessuna immagine pubblica da difendere, nessuno da compiacere. L’unico obiettivo è migliorare e concentrarsi su se stessi. Una volta che si è sufficientemente consapevoli di essere in grado di fare un buon lavoro è necessario farlo sapere al mondo, condividendo le proprie passioni. Basta essere aperti e onesti, facendo trasparire la propria genuinità. Internet ha aperto infinite possibilità: i blog, i social media, la cultura digitale hanno avvicinato incredibilmente le persone alle loro passioni.
  7. The life of a project

  8. Costruisci il tuo mondo. Una volta gli artisti erano costretti a cambiare città o a vivere negli stessi quartieri per comunicare tra loro. Ora basta Twitter e un po’ di banda per sentirsi profondamente in contatto con persone con cui abbiamo qualcosa da condividere. E se la Rete non dovesse bastare, viaggia e scopri posti nuovi: stare in luoghi non confortevoli e nuovi costringe il nostro cervello a riattivarsi ed a comprendere cose nuove.
  9. Be nice, the world is a small town. Circondati di persone migliori di te. Seguile online, studiando cosa fanno, con chi si relazionano, che sono seguono loro stessi. Scrivi fan letter pubbliche alle persone che adori: Internet è uno strumento fantastico per questo. Preparati a non essere capito, a ricevere critiche o a non essere ascoltato: sii occupato a lavorare talmente tanto da fregartene. E poi raccogli tutti i complimenti in un file: le persone raccolgono nella loro mente indelebilmente le critiche e si dimenticano delle lodi; salvale per i momenti bui.
  10. Sii noioso, è l’unico modo di ottenere risultati. Be regular and orderly in your life, so that you may be violent and original in your work, diceva Flaubert. A meno che tu non sia un superuomo, bere e drogarsi non ti aiuteranno a generare arte migliore, ma solo ad abbreviare la tua esistenza. La creatività richiede tanta energia, non sprecarla in altre attività. Mantieni un diario: segnati i ristoranti in cui sei andato a cena, i libri che hai letto, il lavoro che hai fatto, quello che ti è successo durante il giorno: ti aiuterà fortemente nel processo creativo.
  11. La creatività è sottrazione. In questa era di sovrabbondanza di informazioni le persone che stanno sul pezzo sono quelle che decidono cosa lasciare fuori, e che scelgono su che cosa concentrarsi. Niente è più paralizzante che l’idea di avere infinite possibilità. Può sembrare contraddittorio, ma la creatività nasce dai limiti: scrivi un articolo in mezz’ora, dipingi un quadro con un solo colore, lancia un business senza soldi, gira un video con l’Iphone, costruisci qualcosa con i tuoi materiali da riciclo. Crea con quello che hai, senza più scuse.


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