I 6 fattori di una landing page di successo

by Francesco Astolfi on 11/02/2008

Marketing Experiments è una risorsa infinita per quel che riguarda il testing di efficacia delle landing page. Come sempre, le loro conclusioni sono molto importanti per gli e-commerce e per tutte quelle società che hanno il fine di generare un’azione dai loro visitatori.

Uno degli aspetti più testati è sicuramente la lunghezza del copy. Recentemente un loro studio ha stabilito come un copy breve sia più efficace di uno lungo quando quando l’azione desiderata consista in una semplice raccolta di email.

In passato, molti altri loro studi hanno dimostrato esattamente il contrario, ovvero che in determinate situazioni il copy lungo risulta essere più efficace. Tuttavia, MarketingExperiments ritiene che vi siano 4 fattori che dovrebbero influenzare la decisione di utilizzare un copy breve o un copy lungo: il prezzo, la percezione del rischio, il livello di impegno richiesto durante l’acquisto e la motivazione.

In altre parole, se si sta vendendo un prodotto ad alto prezzo, richiedendo un sacco di informazioni personali, che richiedono un impegno di tempo, utilizzando la logica ed il ragionamento come strategia di vendita, è preferibile l’utilizzo del copy lungo. D’altro canto, se si sta regalando qualcosa, o si tratta di un prodotto che non richiede impegno e a basso costo, e la leva strategica per vendere è l’emozione, allora è consigliabile il copy breve.

Marketing Experiments individua inoltre i 6 elementi che influenzano le prestazioni delle landing page:

  1. Attrito: la quantità di lavoro che il visitatore deve fare (compresa la lettura)
  2. Incentivi: gli extra offerti per facilitare l’acquisto
  3. La motivazione del visitatore: quanto sono desiderati i prodotti?
  4. Value Proposition: quale percezione hanno i visitatori di chi vende e di quello che si sta vendendo?
  5. Ansia: la percezione del rischio per il visitatore
  6. Credibilità: come viene comunicata l’affidabilità?

Per aumentare la conversione del sito è necessario concentrarsi su questi elementi. Anche miglioramenti molto modesti in questi sei settori possono aumentare significativamente i risultati.

Ovviamente studi di questo genere a forniscono preziose informazioni di marketing online, che, nel migliore dei casi, possono fornire utili linee guida per iniziare la propria ricerca. La cosa migliore è pertanto svilupparsi una piattaforma propria per effettuare ricerche personalizzate. Il modo più semplice per farlo è quello di utilizzare lo split A/B testing. Si tratta di suddividere il traffico in modo casuale tra due pagine che sono identiche tranne che per il fattore che è in fase di sperimentazione. Lo split A/B testing consente di ottenere risposte rapidamente sulla performance degli elementi della vostra landing page.

 

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