3 Buoni Motivi per NON partecipare al Seo Web Marketing Experience di Madri

by Francesco Astolfi on 29/03/2009

Voglio precisarlo subito: il corso di Enrico Madrigrano (o si dice Madrigano?) è tra i corsi di posizionamento sui motori di ricerca che ho seguito in passato assolutamente il migliore: l’unico che ti dà veramente qualche dritta interessante e non le solite informarzioni trite e ritrite già presenti online da 5 anni. Non solo, mi piacciono anche un sacco i suoi copy: molto studiate e persuasive le sue email, i testi delle sue pagine web e quelli degli annunci pubblicitari.

Eppure ci sono ottimi motivi per non partecipare al corso e per investire i soldi necessari per il Seo Web Marketing Experience in altre attività più remunerative. Infatti, come tutti coloro che lavorano nel web marketing dovrebbero sapere, ogni investimento deve avere il proprio ritorno positivo in funzione della propria strategia. Ecco i 3 principali buoni motivi per i quali il Seo Web Marketing Experience potrebbe non essere un buon investimento:

  1. Tutto quello che diranno al Seo Web Marketing Experience è già presente online. La quantità e la qualità delle informazioni disponibili online e gratuitamente è enorme, molto superiore rispetto a quello che riuscirà a darvi un corso di sole 7 ore. Dalle guide per principianti ai suggerimenti di SEO per professionisti, dalle news sull’industria del search ai forum, per finire con i suggerimenti giornalieri, le fonti ufficiali ed i blog ed i forum italiani. Se non state leggendo tutto questo con continuità allora non siete a conoscenza del settore sufficientemente per investire del denaro in un corso.
  2. Nel SEO la pratica serve di gran lunga di più della teoria. Nell’apertura del copy della pagina viene sottolineato da Madrigrano questo stesso concetto: “Experience is the mother of science [...] Nei miei ultimi 10 anni di web marketing ho fatto tanti errori. Ho creato prodotti che non hanno generato un centesimo di profitto, ho fatto campagne promozionali che hanno raccolto zero risultati, e ho fatto test e sperimentazioni che si sono rivelate un miserabile spreco di tempo e di soldi. Eppure e’ proprio grazie a tutti questi errori e fallimenti che ho potuto crescere e migliorarmi.” Senza tentativi ed errori non si diventa buoni SEO, quindi solo la pratica serve per perseguire il vero fine del SEO, ovvero migliorare il proprio posizionamento. Capire la teoria serve a poco.
  3. Con €390 si possono fare diversi esperimenti sul SEO: ad esempio commissionare un wordpress theme originale dove inserire il proprio credit link, fare una campagna PPC creativa su Facebook o commissionare articoli o risorse che attirano link da aziende specializzate in scrittura. Oppure, se si vuole rimanere nell’ambito della formazione, con quei soldi si può diventare pro-member per 5 mesi su SEOMoz o per 4 mesi su SEOBook: questi servizi sono ricchissimi di informazioni e di tool incredibilmente performanti ed utili (come il Linkscape di SEOMoz).

Il numero di feedback positivi al corso è altissimo e questo testimonia che i contenuti ci sono, anche se occorre considerare il fatto che quelli di Madri sono un po fissati  le richieste di Feedback (a fine corso scatta la caccia all’intervista, a volte anche estorta!); a prescindere da questo però, il corso, o meglio tutti i corsi di questo genere, non credo abbiano effetti reali sul posizionamento dei siti dei corsisiti, la maggior parte dei quali pensano che frequentando questi corsi vengano rivelati chissà quali segreti o trucchi sul posizionamento nei motori di ricerca!

 

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{ 10 comments… read them below or add one }

Francesco 3 aprile 2009 alle 12:32 pm

Ciao,

concordo con tutto quanto dici (o quasi) a partire dal fatto
che vero che la SEO è sperimentazione continua e altrettanto vero è che 390 euro potresti risparmiarle.

Tuttavia lo stesso Enrico, se non ricordo male al SEO Extreme di 2 anni fa, ha candidamente dichiarato che chi partecipa a un suo corso lo fa per avere informazioni pacchettizzate e testate sul campo senza dover perdere troppo tempo.

Credo che invece ci sia un mito da sfatare sul fatto che tutto quanto viene detto sia fruibile online disponibile e a costo zero.

Puoi seguire l’evoluzione della SEO e i grandi blog che hai indicato. Li seguo anche io ma andrò comunque al convegno di Madri perché l’esperienza decennale di un SEO, se non la “impari” in un giorno, quanto meno ti viene trasmessa ed esposta in modo logico e ordinato.

Con diversi casi pratici a supporto della teoria.
Teoria che secondo me serve eccome.

Se la usi di supporto alla pratica sai cosa fare nel momento giusto e risparmi un sacco di tempo di tentativi.

Si è vero: puoi “azzeccare” una volta la soluzione, 2 volte… ma poi devi essere bravo a trovarla subito perché se fai SEO hai clienti paganti che possono aspettare i tuoi tentativi fino a un certo punto.

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admin 8 aprile 2009 alle 7:36 pm

Ciao Francesco,

mi pare di ricordare che Enrico per vendere il videocorso del SEO Extreme di 2 anni fa dicesse che l’esperienza non sarebbe stata riproposta. E invece..
A parte questo, il mio post è solo una provocazione: come dici tu occorre sfatare il mito dei buoni contenuti fruibili online a costo zero, così come occorre sfatare il mito dei corsi SEO che pretendono di insegnare “tecniche segrete” per posizionare i siti sui motori di ricerca.

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Il-cattivo 18 aprile 2009 alle 11:34 pm

ciao condivido quello che dici ^_^
Potresti dirmi, diventando pro-member a SeoMoz o SeoBook, che vantaggi e informazioni ci sono più o meno?

grazie :)

p.s. ti ho aggiunto ai feed :)

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Enrico 20 aprile 2009 alle 6:54 pm

Ciao Francesco,
grazie per le precisazioni che hai fatto sul mio corso.

Hai dato buoni spunti e le provocazioni sicuramente aiuteranno la gente a ponderare bene prima di fare qualunque scelta.

Se mi permetti pero’ vorrei chiarire solo due cose.

La prima e’ che questo corso NON e’ solo Seo, anzi lo e’ al 50% (o anche un po’ meno) dato che il “grosso” riguarda la conversione del traffico, il Roi% e la psicologia di vendita. Due anni fa, dopo il Seo Extreme, dissi che non avrei piu’ fatto corsi per un bel po’ perche’ volevo dedicarmi a fare altre cose. E cosi’ e’ stato. Sono passati 2 anni prima di decidere di tornare in aula e, anche ad alcuni puo’ sembrare poco, per noi che lavoriamo su internet e’ stata un’eternita’.

La seconda e’ che, per quanto sia vero che siamo fissati coi feedback (del resto facendo marketing ci sembra giusto fare di tutto per sapere cosa la gente pensa di noi o migliorerebbe dei nostri corsi), non abbiamo mai “estorto” un solo feedback. Il massimo che abbiamo fatto e’ stato proporre un bonus a chi voleva lasciare una video intervista (dal momento che molta gente e’ timida e’ stato un modo per incentivarla, lasciando sempre piena liberta di parlare bene o male di noi o del corso).

Grazie comunque per avermi dato questo spazio per rispondere, e in bocca al lupo per il tuo sito che non conoscevo ma che, a prima vista, mi sembra offra ottimi contenuti.

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admin 21 aprile 2009 alle 10:09 am

@Il-cattivo: Personalmente ho provato SEOMoz, ma conosco colleghi che utilizzano con soddisfazione SEOBook. Il prezzo pagato per la membership a SEOMoz è senz’altro ripagato anche dal solo Linkscape: un tool fantastico che ti consente di conoscere tutte le matrici di links dei tuoi competitors (con relativo ed effettivo valore di ciascun link), attraverso il quale puoi fare realmente operazioni di reverse engineering. Inoltre c’è tutta un’area dedicata ai consigli SEO davvero utile, guide pdf di SEO e link building; infine hai possibilità di chiedere una consulenza personalizzata al team di SEOMoz: non male direi. Ora vorrei provare anche con la membership di Shoemoney (che ha anche tool PPC) ora in promozione a soli $4 al mese.

@Enrico: grazie per le precisazioni. Il mio post prendeva spunto dal tuo (ottimo) corso ora in promozione per fare due ragionamenti sui corsi SEO in generale:
1. Se mi metto dei panni di un consulente SEO non ancora esperto, potrei investire i soldi di un corso in un altro modo ed ottenere di più? Forse qualche alternativa interessante davvero c’è.
2. Davvero i corsi SEO “migliorano” i posizionamenti dei corsisti? Personalmente non amo per nulla coloro che pur di vendere qualsiasi tipo di corso promettono enfaticamente di ottenere chissà quali risultati (non mi riferisco direttamente al tuo corso in questo caso). Sono d’accordo sull’efficacia di scrivere persuasivamente, ma credo che occorra rispettare anche i clienti e mantenere quanto si promentte nella selling proposition.

Non solo: alimentare il falso mito di rivelare i “segreti e i trucchi di SEO” o lasciare intendere che esiste la reale possibilità di assimilare dieci anni di esperienza sul campo in una sola giornata, probabilmente non è molto etico e non fa nemmeno molto bene al settore dei consulenti SEO.

In altre parole, hai mai pensato che i tuoi corsi potrebbero in qualche modo alimentare il fenomeno dei consulenti SEO che si propongono via mail a 10 parole chiave in prima pagina su Google a €200 al mese?!? ;)

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Enrico 21 aprile 2009 alle 3:24 pm

Ciao Francesco….

> 1. Se mi metto dei panni di un consulente SEO non ancora esperto,
> potrei investire i soldi di un corso in un altro modo ed ottenere
> di più? Forse qualche alternativa interessante davvero c’è.

Sicuramente si’.

> 2. Davvero i corsi SEO “migliorano” i posizionamenti dei corsisti?
> Personalmente non amo per nulla coloro che pur di vendere qualsiasi
> tipo di corso promettono enfaticamente di ottenere chissà quali
> risultati (non mi riferisco direttamente al tuo corso in questo
> caso). Sono d’accordo sull’efficacia di scrivere persuasivamente,
> ma credo che occorra rispettare anche i clienti e mantenere quanto
> si promentte nella selling proposition.

Pienamente d’accordo.

> Non solo: alimentare il falso mito di rivelare i “segreti e i trucchi di SEO”

Non ho mai detto questo, anzi ho scritto esattamente il contrario.
Ti riporto qui sotto le parole testuali pubblicate sulla pagina del corso:

“In questo corso pero’, non ti parlero’ ne’ di segreti ne’ di tecniche estreme. Ma ti parlero’ di semplici esperienze e di storie di vita vissuta”.

> o lasciare intendere che esiste la reale possibilità
> di assimilare dieci anni di esperienza sul campo in una sola giornata,

Mai detto neanche questo.

Sempre sulla pagina del corso e’ scritto chiaramente che in questa giornata “ti portero’ le mie migliori e peggiori esperienze da cui imparare”.

Ovvero sto dicendo che non ti raccontero’ TUTTO quello che ho fatto in 10 anni , ma ti porto solo le esperienze piu’ interessanti e significative. E questo credo di poterlo fare in una giornata di corso.

> probabilmente non è molto etico e non fa nemmeno
> molto bene al settore dei consulenti SEO.

Se raccontassi bugie non sarebbe etico e non farebbe bene a nessuno. In questo caso pero’ non racconto bugie ma solo esperienze reali di vita vissuta.

> In altre parole, hai mai pensato che i tuoi corsi potrebbero in
> qualche modo alimentare il fenomeno dei consulenti SEO che si
> propongono via mail a 10 parole chiave in prima pagina su Google a €200 al mese?!? ;)

Non credo, perche’ nei corsi che ho fatto ho sempre detto il contrario ovvero, che NON conviene vendere il posizionamento al kilo ma creare delle offerte “su misura del cliente” perche’ aiutano enbrambe a crescere. Se pero’ trovi qualche mio corsista che l’ha fatto o che lo fa su mio suggerimento ti prego di segnalarmelo.

Scusami per le precisazioni, apprezzo le tue critiche, ma non vorrei che i fatti vengano “travisati”.

Grazie
Enrico

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Pietro 8 maggio 2009 alle 5:30 pm

Ottimo post e ottima “provocazione”, di un certo livello devo dire, visto che spesso su questo argomento la voglia di vendere il prodotto prevale sulla sincerità totale.

Allora, io il corso di due anni fa l’ho seguito. Ho imparato delle tecniche che non conoscevo? Qualcosina. Ho imparato, nel frattempo, qualcosa in più dall’esperienza diretta? Direi di si.

I soldi però sono stati ben spesi e dico una cosa che va a merito di Enrico. Dal corso ho imparato a sperimentare, a non procedere a tastoni, a disciplinare le sperimentazioni, le prove, insomma, ho imparato a tener conto e registrare i miei errori, per farmi un campionario di “casi comuni”, che crea un’esperienza tutta particolare. Questo fatto nel lavoro è fondamentale, perchè se il cliente ti chiede una cosa e tu non la sai fare è dura. Un saluto, concordo sul fatto che sia un bel blog.

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emmanuele 11 ottobre 2010 alle 4:11 pm

Bravooooo!Grande post. Bisognerebbe dirlo subito (ma non lo fanno, sennò non venderebbero nulla). Il corso è un riassunto dell’online e va bene se uno NON ha speso tempo in forum e blog per autoformarsi.
Un complimento pubblico a GIORGIO TAVERNITI che, una volta interpellato in privato sul valore dei corsi da lui offerti, è stato obiettivo e sincero. Non vi dico qual era il livello dichiarato e suggerisco anzi a tutti quelli che sono interessati di dare un’occhiata a quanto offerto. Ma di nuovo complimenti a Giorgio per la sua grande professionalità!
p.s. poi ci sarebbero molte altre cose da dire. Ovvero, davvero non sono utili questi corsi?Utili per cosa?Di certo i segreti non esistono, ma esistono le delucidazioni e l’esperienza di persone che in effetti, al contrario nostro, hanno fatto tanti test. Pro e contro,come sempre :-)
Emmanuele

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Davide Rosi 15 dicembre 2010 alle 7:05 pm

Esco dal coro dicendo che io ho pagato per andare al Seo Web Marketing Experience e lo rifarei. Ho consolidato le mie conoscenza con informazioni testate sul campo, cose che da solo non avrei mai avuto il tempo di testare. Poi naturalmente ognuno ha le sue priorità ed è libero di decidere se partecipare o meno anche in base alle singole disponibilità economiche.

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Emmanuele 16 dicembre 2010 alle 10:41 am

Una piccola precisazione su quanto scritto. A mio modo di vedere le cose, tra i tanti corsi che mi sono stati sottoposti, quello di Enrico è sicuramente il più formativo ed anche il più “traspartente”, mentre sono centinaia gli altri corsi che vogliono apparire come non sono. Detto questo, come già è stato ampiamente spiegato, dipende dalla conoscenza, tempo, possibilità economiche di ognuno valutare se aderire o no. Vero è che generalmente un SEO preferisce farli da solo i Test, ma è anche vero che spesso tali test richiedono grandi numeri e per far questo molte volte non si può agire da autodidatta ma si può usufruire dell’esperienza e dei test altrui..
Mi permetto infine di aggiungere che il modo in cui Enrico ha risposto alla provocazione, a mio avviso molto misurata ed intelligente, è un perfetto esempio del modo in cui ogni impresa dovrebbe affrontare un feedback negativo o una pubblicità negativa. Eccellente modulazione e logica nelle risposte.
Ritengo che questo post e i commenti che ha scaturito potrebbero essere oggetto d’esame per quanto riguarda COME rispondere a chi fa “recensioni negative” (Trip Advisor o “Google Maps” docet).

Apriamo un post che commenta il post :-)

Un saluto a tutti

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