L’ossessione di Google per la velocità

by Francesco Astolfi on 27/12/2009

Google è ufficialmente ossessionato dalla velocità. Prima con le modifiche a Google Suggest per migliorarne la velocità e l’utilizzo (i suggerimenti anche nelle pagine di risultato, i suggerimenti personalizzati quando si è loggati in un Google Account e l’integrazione della Universal Search direttamente in Google Suggest). Poi il lancio dell’estensione per Chrome Google Quick Scroll, con il fine di rendere ancora più veloce il già veloce Chrome, e di Page Speed, lo strumento che va ad integrare Firebug e che aiuta i webmaster a capire cosa può essere migliorato per accorciare i tempi di donwload delle pagine web.

Infine gli accordi con Twitter, MySpace e Facebook per integrare le informazioni nella propria real-time search. Quest’ultima rivoluziona il modo in cui sono stati intesi per anni i motori di ricerca: non più uno spider alla ricerca di nuovi contenuti che poi vengono indicizzati, ma le informazioni vengono direttamente spinte sui risultati di ricerca senza filtri. Ovviamente i risultati di ricerca “standard” non scompariranno, anche perchè il real-time search sarà immediatamento aggredito dallo spam.

Da notare che poco prima era nato Google Wave, lo strumento di collaborazione online che si basa proprio sul real-time: senza real-time, Google Wave non è superiore ad altri tool di collaborazione.

Ma questa ossessione di Google per la velocità non significa solo pagine che si caricano più velocemente. Il fine di Google è quello di fare in modo che il bisogno (ricerca sul motore) venga soddisfatta nel più breve tempo possibile (risultato). La personalizzazione di Google Suggest, ad esempio, nasce dai dati emersi dall’analisi del comportamento di ricerca di milioni di persone: ben il 25% delle ricerche che vengono effettuate su Google ri ripetono costantemente nel tempo. Pertanto la personalizzazione serve a rendere prominenti i risultati preferiti, faceondo risparmiare qualche secondo alla ricerca.

 

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Mentelab gennaio 2, 2010 alle 6:17 pm

Al di là della velocità Google Wave
integra una serie di applications e robots
che lo differenzia da altri tools di collaborazione

http://www.slideshare.net/mentelab/guida-alluso-di-google-wave

Francesco Astolfi gennaio 2, 2010 alle 10:10 pm

Mentelab, grazie per il tuo commento. Ottima la guida che hai segnalato. Il mio spunto era solo per dire che ciò che contraddistingue maggiormente google wave come tool di collaborazione è il real time. Probabilmente le sue potenzialità vanno ben oltre, ma non l’ho studiato a fondo per parlarne estesamente.

Lorenzo gennaio 3, 2010 alle 5:12 am

Beh normale: su internet la velocità è praticamente tutto. Non ti stanchi quando leggi pagine stracariche di roba che non vengono mai caricate? Io si…

Giulia Ventrucci gennaio 3, 2010 alle 6:34 pm

Bel post Francesco, complimenti!

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