Riprendo un interessante articolo di Smackdown dove viene evidenziato come Woot, l’ecommerce di successo che vende un solo prodotto al giorno anche se molto cool, si sia spinto fino a scherzare sul suicidio in tempi di crisi e bancarotte finanziarie. Il testo dell’ad che esce ricercando le abbreviazioni borsistiche delle più importanti aziende quotate a Wall Street, recita: “Prima di saltare dalla finesta, perchè non spendi i tuoi ultimi soldi su Woot?”

E’ vero, durante le crisi finanziarie il numero dei suicidi aumenta drammaticamente, ma Woot ha buon gioco a prendere in giro il panico diffuso degli americani, demistificando quindi la prossima Grande Depressione. Non solo, in questo modo Woot crea buzz intorno a sè e alla propria comunicazione, fa link building e si contraddistingue da tutti gli altri e-commerce.
Rispetto a quanto asserito proprio da Smackdown, Google mi pare che c’entri poco: anzi, Woot si guadagna l’attenzione degli utenti rischiando di apparire di cattivo gusto, e Google non può nè deve bannarlo, poichè sono sempre gli utenti a decidere cosa è giusto e cosa non lo è.
Sono inoltre interessanti anche le altre creatività di Woot:
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Inoltre, tutta la comunicazione di Woot si basa sull’irriverenza, sul senso dell’umorismo, comprese le descrizioni dei prodotti. Sottolineo anche l’uso creativo di Twitter.
Complimenti.




