Come creare contenuto che si posiziona bene sui motori di ricerca

by Francesco Astolfi on 30/09/2007

Seo copywritingC’era una volta qualcosa di sconosciuto che veniva denominato SEO copywriting.

I SEO copywriter sembravano avere abilità magiche di scrittura che permetteva loro di conoscere le parole chiave giuste e di sapere i posti giusti dove collocarle. Pareva inoltre che fossero in grado di conoscere la densità ottimale delle keywords, che gli permetteva di posizionare le pagine dei loro siti web ai primi posti per qualsiasi parola chiave.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che le parole chiave hanno ancora una fondamentale importanza, in particolare nei titoli. I motori di ricerca basano ancora i loro algoritmi sulle parole chiave digitate dagli utenti. Ma come spiega correttamente Rand Fishkin, “measurements like keyword density are useless, although general frequency can help rankings.„

La maggior parte dei fattori che determinano la posizione di una determinata pagina web sui motori di ricerca sono off page, principalmente dai links che quella pagina riceve da altri documenti presenti in Rete. Ottenere quei collegamenti si è trasformato di conseguenza nella parte più dura del SEO, e ha contribuito alla nascita sul mercato nel 2006 e alla difussione nel 2007 a tutti i livelli del social media marketing, come strumento per creare links attraverso contenuto di qualità e operazioni di marketing.

Ecco perché il vero SEO copywriter è semplicemente un copywriter che ha la capacità di calibrare la propria scrittura con i bisogni ed i desideri dei destinatari. E proprio avendo il fine di ottere preziosi links, occorre identificare, studiare e comprendere a fondo quei bisogni e quei desideri molto prima di essere presenti nei motori di ricerca.

Le stesse componenti emozionali che spingono a comprare possono anche in altri casi generare un link, un bookmark su del.icio.us o un commento su un forum. I contesti sono differenti, ma sono entrambe espressioni di bisogni da soddisfare, con prodotti/servizi o con contenuti/operazioni di marketing.

E’ lo stesso Google a indicare la via: “Always focus on the users and not on search engines when developing your optimization strategy. Ask yourself what creates value for your users. Investing in the quality of your content and thereby earning natural backlinks benefits both the users and drives more qualified traffic to your site”. I sempre più performanti e efficienti algoritmi dei motori di ricerca, uniti ai social bookmarking media che etichettano tutto il web ed ai links spontanei di forum e blog creati dagli utenti, i copywriters, attraverso la loro capacità di chiudere le vendite e di generare inbound links avranno un ruolo sempre più importante nel Search Engine Marketing.

L’ottimizzazione delle parole chiave consisterà sempre più, almeno nel prossimo futuro, semplicemente in piccole modifiche successive alla generazione di links di qualità che dimostrano il valore del contenuto e pertanto l’avvenuta soddisfazione di un bisogno.

Naturalmente anche gli elementi come l’usabilità, il design e le caratteristiche di search-engine-friendliness di un un sito web sono determinanti. Ma prima di tutto viene l’idea di marketing: occorre stabilire quale sia il bisogno da soddisfare e con quali modalità; ottimizzare senza avere contenuto di qualità è come mettere il proprio vestito migliore per restare a casa da soli a vedere Desparate Housewives.

 

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