Il video del grande Rand di SEOMoz spiega come occorre comportarsi con i contenuti duplicati e quali siano le modalità per evitare di finire nel filtro antiduplicazione dei motori di ricerca. In sostante risponde alle seguenti domande:

  1. Come i motori di ricerca determinano la risorsa originali in caso di contenuti duplicati?
  2. Quanto è possibile ingannare il filtro antiduplicazione copiando contenuto?
  3. Cosa significa avere una pagina finita nel filtro antiduplicazione?

Ecco le risposte:

  1. I motori di ricerca determinano la risorsa orginale prendento in considerazione i seguenti parametri:
    1. Metriche relative al dominio (in altre parole il Trust e l’Autorità del dominio, data dai link da siti autorevoli, dalla qualità dei contenuti, dalla diversità di fonti dei link).
    2. Metriche relative alla URL (Page Rank e numero di link)
    3. Attribuzione di un link alla fonte (linkback alla risorsa originale, non alla home page)
  2. Per evitare che un contenuto duplicato da un’altra fonte finisca nel filtro occorre creare una parte di contenuto unico attraverso l’utilizzo degli user generated content (ad esempio Amazon riporta la descrizione del prodotto esattamente uguale a quello dell’editore, ma presenta anche testo unico generato dai commenti degli utenti) oppure attraverso testo editoriale di commento o introduzione. E’ importante sottolineare che il contenuto addizionale a quello copiato non è sufficiente che sia unico in senso stretto, ma deve essere VALUABLE, di valore.
  3. Una pagina che finisce nel filtro antiduplicazione non viene processata dai motori di ricerca in temini di link graph. In altre parole, assieme alla pagina, anche il link juice finisce nel buco nero, disperdendosi. Tuttavia avere un po’ di pagine filtrate non significa avere una duplicazione a livello di dominio (a meno che non si tratti del 90% delle pagine!).

 

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