Dopo essere stato integrato su google.com e dopo essere stato in gestazione su Google Labs per ben 4 anni, Google Suggest entra anche sulla versione italiana del motore di ricerca. Come già anticipava il Tagliaerbe, tutto questo avrà un forte impatto sul SEO. Il fatto che il motore stesso suggerisca all’utente che cosa cercare dopo aver digitato anche solo un carattere, condizionerà il modo di cercare degli utenti stessi. Ecco i principali cambiamenti:

  • Fine (o limitazione) della coda lunga delle parole chiavi. Gli utenti saranno indotti a concentrare le ricerche su keyword ad alto traffico suggerite dal motore, evitando di digitare query complesse. Questo ovviamente si traduce in un consolidamento della competizione sul pay per click e di conseguenza in click più pesanti per il buon Google, poichè gli inserzionisti sono molto più numerosi su keyword più generiche e pertanto l’asta è molto più alta.
  • Fine (o limitazione) di intere nicchie di business costruite sui misspellings ed errori di battitura.
  • Probabile perdita di conversione: gli utenti, concentrando le loro ricerche su parole chiave meno targhetizzate, potrebbero trovare con meno facilità quello che stavano cercando.

Rimane da studiare come sfruttare Google Suggest per ottenere maggiore traffico. Da quel che mi pare a prima vista, i suggerimenti sono influenzati dai volumi di ricerca stagionali (gli stessi di Google Trends), ordinati per numero di ricerche e aggiornati molto frequentemente, come dimostra la ricerca con Obama (suggerimento: Obama abbronzato”).

 

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