La nuova Timeline di Facebook
Un Mark Zuckerberg molto in forma, con una presenza scenica che ricorda addirittura Steve Jobs, ha annunciato giovedì scorso all’F8 di San Francisco che Facebook ha registrato un nuovo record: 500 Milioni di utenti si sono connessi nello stesso giorno.
Devo dire che tutte le novità di quest’anno sono davvero promettenti, per non dire rivoluzionarie. Facebook evolve il suo prodotto non solo aggiungiendo funzionalità e servizi esterni, ma anche cambiando la propria natura. Rispetto a Google+, che ha accesso a molte informazioni personali – posta e contatti di Gmail, ricerche su Google – Facebook innova il core del social network.
Zuckerberg racconta come la prima versione di Facebook fosse molto basic: non c’erano foto (a parte quella del profilo), non c’erano apps, non c’erano eventi e non c’era nemmeno la bacheca. Tuttavia gli utenti l’adoravano, perchè era il primo luogo sul web dove gli utenti potevano essere ciò che erano veramente.
Poi Facebook ha aggiunto tantissime funzioni ed applicazioni, concentrando quasi tutta la user experience sulle azioni e le conversazioni recenti. Le conversazioni ed i contenuti di valore risultavano pertanto affogati in migliaia di post più o meno triviali. L’abbondanza della superficialità inondava la scarsità dei contenuti di valore, dei momenti da ricordare, che spesso rappresentano l’essenza della vita umana. La transitorietà degli innumerevoli status updates rendeva inutilizzabile Facebook per raccontare la storia delle persone. Se Facebook era perfetto per raccontare il party del weekend precedente, era al contrario pessimo per incarnare la rappresentazione della propria storia personale. Facebook rendeva il qui ed ora degno di nota, e le informazioni rilevanti finivano nel dimenticatoio frustrante delle bacheche.
Ma ora Facebook ha ripensato completamente la user experience, riplasmandola da zero. Creando Timeline.
Timeline vuole essere lo strumento migliore del web per raccontare la storia della propria vita. Il profilo diventa molto più visual, molto più accattivante e molto più aperto alla creatività dei suoi utenti. Le informazioni recenti sono blended con le foto, le apps, il wall e le informazioni del profilo.
Mark parla di un nuovo modo di esprimere se stessi attraverso Timeline. Una singola pagina, dove gli utenti possono fotografare tutta la loro vita.
In ordine cronologico inverso, infatti, vengono presentate le informazioni che riguardano l’utente, da quelle più recenti, a quelle dei mesi appena trascorsi, a quelle degli anni precedenti. Fino alla data di nascita.
Tra i vari eventi della vita, divisi in ordine cronologico, è possibile navigare con estrema facilità e fliudità. E’ possibile anche filtrare i contenuti della timeline per tipolgia di contenuti (ad esempio per foto, per apps, per luoghi in cui si è stato – su una mappa).
Ed anche le apps diventano nuovi modi per esprimersi, le attività vengono automaticamente raccolte in “reports”, in modo che possano essere anche loro modi di esprimere se stessi e raccontare la propria vita.
Non solo: un’altra importante novità è il cambia del significato dello sharing su Facebook, grazie ad un nuovo Open Graph. Al like si aggiungono il Read, Watch, Eat ed altri (in futuro anche il Buy?), per far interagire al meglio gli utenti con le attività che fanno e favorire ulteriormente la condivisione.
I Newsfeed vengono invecere relegati sulla destra, in modo da abbattere il rumore di fondo.
Anche le apps diventano social con il nuovo Open Graphs: non solo apps per comunicare o giocare, ma anche per fruire i media (libri, news, mudica, TV, film) e gestire la propria lifestyle (cibo – Foodspotting -, abbigliamento, sport – ad esempio Nike+).
Questa nuova tipologia di apps avrà le seguenti caratteristiche:
- Frictionless experiences (social games)
- Realtime serendipity (ad esempio una canzone ascoltata da un amico tramite Spotify, o un film) che può favorire la viralità
- Finding patterns nelle attività degli amici (ad esempio Facebook evidenzierà che 30 amici hanno letto una stessa notizia)
Facebook diventerà uno strumento di espressione personale, più che un social network in sè. Le visione di Zuckerbrg condividere informazioni diventerà naturale e contestuale alle azioni delle vita di quotidiana e tale condivisione contribuirà alla descrizione puntuale della rete di relazioni tra utenti e tra utenti e cose.



{ 3 comments… read them below or add one }
Ciao Francesco, come al s0lito il tuo post è molto interessante. Quando ho letto per la prima volte di Timeline ho pensato al “disegno”. Ora potresti chiedermi cosa hanno in comune il “disegno” con “timeline”? Apparentemente nulla. Eppure, andando un po’ indietro con il tempo, mi sono ricordata di quando alle scuole superiori (ho frequentato l’Istituto Magistrale per formarmi come insegnante) ci spiegavano di come il disegno di un bambino sia importante e di come, attraverso di esso, si arrivi a comprendere i tratti psicologici dell’infante. Timeline, secondo me, ci darà uno spaccato del profilo facebook a primo sguardo molto di più di ciò che accade attualmente. Da un punto di vista del marketing posso immaginare cosa significhi ma lascio l’argomento a chi ne sa più di me. Anna
Anna, credo sia proprio quello il fine di Facebook: creare una tavolozza tutta da colorare dove potersi autorappresentare, utilizzando foto, apps, mappe, interazioni con gli altri utenti.
Devo dire che mi piace questa nuova “mission” di FB.
Apparentemente sembra che Facebook punti maggiormente all’individuo che non può essere un numero (come in tantissimi altri contesti). Staremo a vedere cosa succederà ma questa iniziativa non è di poco conto, secondo me. Google, su questo fronte, sembra essere lontano anni luce (troppo legato ai conteggi). Anna
{ 1 trackback }